Come aggiornare Home Assistant ed ESPHome senza rompere nulla

Un metodo prudente per aggiornare Core, sistema operativo, app e dispositivi ESPHome: backup, note di rilascio, un passo alla volta e come tornare indietro.

Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2026. Versioni testate su Raspberry Pi 5: Home Assistant Core 2026.11.0, Supervisor 2026.10.5, Operating System 18.4, Frontend 20261028.4; ESPHome Device Builder 2026.10.2.

Home Assistant esce con un aggiornamento importante ogni mese, più qualche correzione nelle settimane successive. Aggiornare è giusto, perché arrivano miglioramenti e correzioni di sicurezza, ma farlo di fretta è il modo più facile per ritrovarsi con una luce che non risponde. In questa guida ti spiego un metodo prudente: backup, lettura delle note, un aggiornamento alla volta e, se serve, la via di ritorno.

Cosa otterrai

  • Una routine di aggiornamento ripetibile in pochi minuti.
  • Sapere dove cercare i cambiamenti che possono rompere qualcosa.
  • Sapere come tornare indietro se qualcosa va storto.

Cosa serve

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  • Un backup recente, salvato anche fuori dal Raspberry: vedi Come fare il backup di Home Assistant su un NAS (e su Google Drive).
  • Una mezz’ora in cui nessuno in casa abbia bisogno delle luci o degli allarmi (non aggiornare mai prima di partire per le vacanze).
  • Consigliato: un UPS (gruppo di continuità). Per maggiore sicurezza è sempre meglio averne uno: un’interruzione di corrente a metà aggiornamento può lasciare il sistema in uno stato incoerente. Io uso un Tecnoware Power Systems UPS 2000VA che alimenta lo switch di rete a cui il Raspberry è collegato con il PoE, così il Raspberry riceve corrente e rete dallo stesso cavo anche se manca la luce.

Le parti da aggiornare (e cosa sono)

ParteCos’èRischio
Home Assistant CoreIl programma vero e proprio, con integrazioni e automazioni.È quello che più spesso porta cambiamenti visibili.
Operating System (OS)Il sistema su cui gira tutto.Richiede un riavvio. Ha due “slot” di avvio per tornare indietro.
App (ex add-on)Programmi aggiuntivi, per esempio ESPHome Device Builder.Ognuna si aggiorna per conto suo.
Firmware dei dispositivi ESPHomeIl programma dentro le tue prese e i tuoi sensori.Si aggiorna uno alla volta, dopo aver aggiornato Device Builder.

Da Home Assistant 2026.2 i vecchi “add-on” si chiamano “app”: se nella tua interfaccia vedi ancora il vecchio nome, sono la stessa cosa.

La procedura, passo dopo passo

  1. Controlla cosa c’è di nuovo. Vai in Impostazioni → Sistema → Aggiornamenti (Settings → System → Updates) e apri le note di rilascio.
  2. Cerca la sezione “Backward-incompatible changes”. È l’elenco dei cambiamenti che possono smettere di far funzionare qualcosa. Il progetto consiglia di leggerla per ogni versione compresa tra quella che hai e quella a cui vai: se salti tre mesi, sono tre elenchi. Cerca il nome delle integrazioni che usi davvero (per esempio ESPHome, MQTT, quella della tua chiavetta Zigbee).
  3. Fai il backup. Nella finestra di aggiornamento c’è l’opzione di backup (si chiama Automatic backup before update oppure Create manual backup before update, a seconda delle impostazioni). Attivala. Per il Core, secondo le note di rilascio del 2025, è disattivata per impostazione predefinita: controlla che sia accesa. Conserva anche il kit di emergenza.
  4. Aggiorna una parte alla volta e controlla. Dopo ogni passaggio guarda Impostazioni → Sistema → Riparazioni e Registri, poi prova due o tre dispositivi chiave. Se sei stato fermo a lungo e c’è un salto di molte versioni, passa per gli aggiornamenti intermedi.

L’ordine che uso e consiglio

La documentazione ufficiale non impone un ordine rigido tra le parti. Questo è l’ordine prudente che propongo, con la logica che dietro: così, se qualcosa si rompe, sai subito quale aggiornamento è il colpevole.

  1. Home Assistant Core, dopo aver letto le note. Controlla integrazioni e automazioni.
  2. App (per esempio Zigbee2MQTT, se la usi, e ESPHome Device Builder). Una alla volta, leggendo le note.
  3. Dispositivi ESPHome: prima uno solo, meglio se non critico. Se funziona, passa agli altri. In Device Builder il salvataggio del file non aggiorna il dispositivo: bisogna premere Install sulla scheda del dispositivo. Dopo la prima installazione via USB, gli aggiornamenti arrivano via Wi-Fi.
  4. Operating System: lo faccio quando ho tempo, perché richiede un riavvio e qualche minuto di fermo. Per l’aggiornamento: Impostazioni, poi seleziona l’aggiornamento Home Assistant Operating System in alto.

Io seguo questo ordine e aggiorno man mano che gli aggiornamenti compaiono, al massimo entro un giorno. Una sessione richiede in media 5 minuti al massimo: si scaricano i file e quasi sempre si attende solo il riavvio. Gli aggiornamenti dei dispositivi ESPHome li faccio uno per volta dalla pagina web dell’app Device Builder: se uno non è compatibile con la nuova versione mi fermo e non blocco tutti gli altri. Se qualcosa va storto, ho i backup per tornare indietro.

Un’alternativa più prudente, che non è una regola ufficiale: se non hai un backup recente, o se in casa non puoi permetterti problemi, aspetta qualche giorno e la prima correzione (per esempio la 2026.11.1) prima di aggiornare. Io non aspetto più di un giorno proprio perché ho sempre un backup.

Tornare indietro se qualcosa si rompe

  • Core: il metodo sicuro è ripristinare il backup fatto prima dell’aggiornamento. Installare a mano una versione più vecchia senza ripristinare i dati non annulla i cambiamenti al database: può fermare la registrazione dello storico e rompere alcune integrazioni.
  • Operating System: il sistema ha due slot di avvio. Se l’avvio fallisce, torna da solo a quello precedente. Per farlo a mano, da terminale si usa ha os info per vedere lo slot attivo e ha os boot-slot other per avviare l’altro.
  • Dispositivo ESPHome: torna alla versione precedente del file di configurazione che funzionava (conservalo prima di modificarlo) e ricarica con Install.

Per installare una versione specifica del Core, la documentazione indica da terminale il comando ha core update --version 2026.10.4 --backup. Usalo solo se sai cosa stai facendo, e con un backup a portata di mano.

Sicurezza. Durante un aggiornamento i dispositivi collegati a prese o relè possono riavviarsi e per qualche istante cambiare stato. Se comandano carichi a 230 V (stufe, pompe, portoni), assicurati che un riavvio non crei situazioni pericolose e non lavorare mai sull’impianto elettrico mentre aggiorni.

Problemi comuni

  • Dopo l’aggiornamento un’integrazione non risponde. Guarda Riparazioni e i Registri, poi cerca il suo nome nelle note di rilascio.
  • L’aggiornamento sembra bloccato. Aspetta qualche minuto e non staccare l’alimentazione. Ricarica la pagina solo dopo un po’.
  • Il dispositivo ESPHome non compila. In Device Builder prova la pulizia dei file di compilazione (Clean build files): è sicura e spesso risolve.
  • Dopo un riavvio, qualche dispositivo è offline. Aspetta qualche minuto: molti si ricollegano da soli.
  • Non trovo il pulsante di aggiornamento. Dal menu dei tre puntini scegli Check for updates.

Riepilogo

Prima il backup, poi le note di rilascio e il loro elenco dei cambiamenti incompatibili. Poi un aggiornamento alla volta, con una verifica dopo ciascuno. Se qualcosa va storto, ripristina il backup per il Core e usa lo slot di avvio per l’OS.

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Fonti

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